Noi e gli altri
Il mobbing
Il mobbing rappresenta fenomeno di bullismo tra adulti nel mondo del lavoro. Il soggetto diventa la vittima di uno o più colleghi e viene sfruttata per rimproverarla e isolarla.
A differenza del bullismo tra giovani, la violenza nel mobbing è spesso sottile; la vittima viene di solito perchè è più indifesa o perchè è nuova nel gruppo di lavoro. Trasformando la vittima in “caso problematico” considerandola una persona associale è incapace di integrarsi. Ciò comporta garvi conseguenze.
Le molestie morali

La famiglia e il luogo di lavoro sono i principali spazi relazionali in cui avviene questo tipo di violenza. In questo genere di relazione abbiamo un aggressore e un aggredito: lo scopo di chi esercita la violenza è combattere l’identità dell’altro e privarlo di ogni individualità.
Comportamenti di questo tipo possono portare l’individuo dalla sofferenza morale fino alla vera e propria malattia mentale che a volte implica comportamenti autodistruttivi.
La violenza domestica

La teoria psicoanalitica sostiene che nascono da personalità segnate da patologie classificate nell’ambito delle previsioni affettive.
Invece i sociologi pensano che sia una progressiva trasformazione dei rapporti sociali oppure per la crisi dei ruoli familiari.
Lo stalking

Il pudore
È un senso di vergogna e disagio nei confronti di parole, allusioni, atti e comportamenti riguardanti la sfera sessuale.
La società in cui viviamo incoraggia l’esibizione del corpo, perciò è quasi norma assistere al racconto pubblico di esperienze intime. Il corpo sembra diventare una merce, quindi come tale viene comprato, giudicato e fruito.
Il senso del pudore ha anche un aspetto relazionale che riguarda il senso di rispetto della sensibilità altrui. Culture e religioni diverse hanno rappresentazioni diverse del corpo e della sua visibilità, ma questo non significa che si debba accettare passivamente ogni tendenza o moda senza riflettere sulle conseguenze .


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